Il decoro urbano non è solo una questione di estetica, ma di identità e valori condivisi. Quando un luogo destinato alla bellezza e alla cultura viene profanato da simboli che richiamano i periodi più tragici della nostra storia, il silenzio non è un'opzione. Di fronte all'apparizione di una svastica accanto al murales della nostra comunità il Comune di Collesalvetti sceglie la strada della fermezza e della memoria.
"Quello che è comparso sui muri accanto al murales - ha dichiarato la sindaca Sara Paoli non è una semplice scritta vandalica. È una svastica. Un simbolo che richiama odio, violenza e una delle pagine più buie della storia europea. Vederlo comparire nel nostro territorio, vicino ad un’opera che nasce proprio per portare cultura, musica e messaggi positivi nella comunità, è un fatto grave e inaccettabile.
Non si tratta di una bravata. È un gesto che offende i valori democratici e antifascisti su cui si fonda la nostra Repubblica e la nostra comunità.
Collesalvetti è una terra che ha nella propria storia l’antifascismo, la memoria e il rispetto delle persone. Chi pensa di poter sporcare i nostri spazi con simboli di odio sappia che qui non troverà indifferenza.
Il muro verrà ripulito e saranno approfondite le circostanze di quanto accaduto.
Perché certi simboli non sono solo vandalismo: sono un messaggio che una comunità civile ha il dovere di respingere con fermezza".

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