L’inaugurazione si terrà sabato 9 maggio 2026 alle ore 18:00
presso Extra Factory – Arts & Culture
via della Pina d’Oro, 2
(ingresso da piazza della Repubblica) – Livorno
A Livorno, per la prima volta l’artista olandese Larry Nederlof presenta una mostra personale che nasce da un dialogo profondo con la grande tradizione della pittura figurativa e con il desiderio di riportarne il linguaggio dentro il nostro tempo.
«Echi e origine» non è soltanto una raccolta di opere, ma un percorso che attraversa memoria, studio, tecnica e visione contemporanea. La mostra accompagna il visitatore dentro il laboratorio interiore dell’artista, dove il confronto con i maestri del passato diventa occasione di ricerca, crescita e trasformazione.
Nato a Breda, nei Paesi Bassi, Larry Nederlof ha inizialmente seguito un percorso molto distante dal mondo dell’arte: dopo un Master in Giurisprudenza e Business Administration ha lavorato a lungo come uomo d’affari internazionale e successivamente come chef di cucina. Nel 2019 ha però scelto di dare ascolto a quella che da sempre era la sua vocazione più autentica, trasferendosi a Firenze per dedicarsi completamente agli studi artistici presso diverse accademie private.
Oggi vive e lavora al Calambrone, a pochi passi dal mare, dove continua a sviluppare una pittura che unisce disciplina tecnica, sensibilità figurativa e una personale rilettura della contemporaneità.
Il percorso espositivo si sviluppa in due nuclei principali.
Da una parte il dialogo con i grandi maestri della storia dell’arte — da Rembrandt a Tiziano fino a Lord Leighton — affrontato non come semplice copia, ma come vero apprendistato pittorico: un esercizio di osservazione, comprensione della luce, della materia e della costruzione dell’immagine.
Dall’altra le opere originali, nelle quali quel patrimonio tecnico e visivo si trasforma in una voce autonoma e personale. Figure, ritratti, atmosfere e dettagli diventano così il luogo in cui passato e presente si incontrano, dimostrando come la pittura figurativa possa ancora essere uno strumento vivo, capace di raccontare l’identità e la sensibilità del nostro tempo.
«Ogni pennellata è una lezione», racconta Nederlof. «Le antiche vie non sono reperti storici, ma strumenti vivi e pulsanti per catturare lo spirito umano di oggi.»
La mostra resterà aperta fino al 23 maggio 2026.
Orari di apertura
10:00–12:00 | 18:00–20:00
Chiuso la domenica mattina e il martedì.
Ingresso libero
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