Athos Rogero Natali scenografo e il boom degli Stabilimenti Pisorno
Conferenza di Marco Sisi, storico del cinema, videomaker e scrittore
2° PUNTATA
Calendario Culturale 2026
DALLE ARTI DECORATIVE ALLA SCENOGRAFIA: IL NOVECENTO LIVORNESE TRA SCOPERTE E RIMOZIONI
Promosso e organizzato dal Comune di Collesalvetti
Ideato e curato da Francesca Cagianelli, conservatrice della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini
in occasione della mostra
Athos Rogero Natali
decoratore e scenografo
La stagione dell'innovazione delle vetrate artistiche
e il boom degli Stabilimenti Pisorno
PINACOTECA COMUNALE CARLO SERVOLINI
Complesso di Villa Carmignani
Via Garibaldi, 79 – COLLESALVETTI (LI)
Ingresso gratuito
INFO
Tel. 0586 980227 e 980174 – 392 6025703
pinacoteca@comune.collesalvetti.li.it www.comune.collesalvetti.li.it
Si inaugura Giovedì 14 maggio, ore 17.00, alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, la 2° PUNTATA del Calendario Culturale dal titolo DALLE ARTI DECORATIVE ALLA SCENOGRAFIA: IL NOVECENTO LIVORNESE TRA SCOPERTE E RIMOZIONI, varato in occasione dell'inedita e pionieristica mostra Athos Rogero Natali decoratore e scenografo. La stagione dell'innovazione delle vetrate artistiche e il boom degli Stabilimenti Pisorno, promossa dal Comune di Collesalvetti, con il Patrocinio di Diocesi di Livorno, in occasione del 50° dalla scomparsa dell'artista, a cura di Francesca Cagianelli e Marco Sisi, in collaborazione con Massimo Sanacore (Complesso di Villa Carmignani, via Garibaldi, 79, Collesalvetti, LI, tutti i giovedì, ore 15.30-18.30 e su prenotazione per piccoli gruppi; visite guidate gratuite su prenotazione per piccoli gruppi: tel. 0586 980227 e 980174 – 392 6025703; pinacoteca@comune.collesalvetti.li.it; www.comune.collesalvetti.li.it - fino al 4 giugno).
La messa in campo di tale Calendario amplifica le ragioni della mostra, coincidenti con l'inaugurazione di una stagione nuovissima nell'ambito della storia dell'arte livornese e toscana del '900, rischiarata dalla formidabile riscoperta in anteprima assoluta di Athos Rogero Natali (Livorno, 22 gennaio 1881 - 8 febbraio 1976), per l'anagrafe Natali Athos Radamés Arduino, fratello del più celebre Renato Natali, ma diversamente da quest'ultimo coinvolto più che dagli orizzonti della temperie pittorica primonovecentesca, dall'exploit delle arti decorative incalzanti con il decollo delle Biennali di Arti Decorative di Monza, e quindi, dall'esplosione del fenomeno degli Stabilimenti Pisorno, che tra il 1934 e il 1969, grazie all'impegno dell'architetto Antonio Valente e del drammaturgo Giovacchino Forzano, erano destinati a imporsi quale avamposto della moderna industria cinematografica.
Amatissimo da Carlo Servolini che nella sua Commedia Labronica delle Belle Arti lo celebra in veste di "felice esecutore di vetrate policrome e stracotte, e valente scenografo a Pisorno", fu deliberatamente marginalizzato da Gastone Razzaguta nelle sue Virtù degli Artisti Labronici, fino a incarnare una sorta di vero e proprio eroe di un altro Novecento, alternativo a quello certamente più acclarato, ma forse meno pionieristico, del Gruppo Labronico.
Ponderosa la sua carriera di ideatore di vetrate per la celebre Ditta Felice Quentin, di cui dominano nel percorso espositivo alcune inedite e preziose testimonianze, catalogate e conservate nell'Archivio degli Eredi, che confermano un esclusivo talento decorativo, destinato a imporlo quale protagonista assoluto nelle più importanti chiese e monumenti livornesi, consentendo di inaugurare un prestigioso quanto inatteso capitolo della storia delle arti decorative a Livorno, costellato di straordinari episodi ascrivibili alla temperie nazionale e internazionale dell'arte vetraria moderna, le cui vicende sono state puntualmente indagate in questa occasione da Massimo Sanacore, Governatore dell'Associazione storico-culturale Congregazione Olandese Alemanna, già Direttore degli Archivi di Stato di Livorno, Pisa e Massa, autore di una capillare indagine nei principali archivi storici del territorio, in particolare l'Archivio Storico del Comune, l'Inventario dei beni culturali mobili della Diocesi di Città di Castello, ma soprattutto l'Archivio Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Pisa e Livorno (ASABAP).
Giovedì 14 maggio, ore 17.00, Marco Sisi, storico del cinema, videomaker e scrittore, curerà la 2° PUNTATA dal titolo Athos Rogero Natali scenografo e il boom degli Stabilimenti Pisorno.
Athos Rogero Natali non fu soltanto un pittore ma anche e soprattutto un vetratista e uno scenografo per gli Stabilimenti Pisorno. In quest'ultimo ruolo operò nella seconda metà degli anni Trenta, da solo o assieme a colleghi quali Nino Maccarones o Virgilio Marchi. Il Teatro 5 ospitò numerose imponenti realizzazioni sceniche, quali i saloni delle feste di alberghi o transatlantici per film quali "L'aria del continente" e "Amazzoni bianche" di Gennaro Righelli, e inoltre i tre film dei fratelli De Filippo: "Sono stato io!", "L'amor mio non muore!" e "In campagna è caduta una stella", cui si aggiunsero produzioni di film in costume, prevalentemente di ambientazione napoleonica, quasi sempre tratti da testi teatrali di Giovacchino Forzano come "Campo di maggio", "13 uomini e un cannone", "I due sergenti", "Fiordalisi d'oro", "Il conte di Brechard", e ancora "Ballerine" di Gustav Machatý e "L'imperatore della California" di Luis Trenker, titoli che richiedevano maestose scenografie e in molti casi centinaia di comparse. Lo stesso Natali fu anche attore, spesso generico o comparsa in molti film diretti da Forzano; resta indimenticabile il suo ruolo in "Senza pietà" di Alberto Lattuada, girato nel 1948 quando gli studi erano ancora devastati dopo la seconda guerra mondiale.
MARCO SISI
Marco Sisi nasce a Livorno nel 1957. Videomaker indipendente, saggista, reporter, nel 1975 inizia a collaborare con TVL Radiotelevisione Libera, una delle prime operanti sul territorio nazionale. Nel 1977 è tra i fondatori di Radio Flash; nel 1979 viene assunto da Telegranducato di Toscana e nel 1983 si trasferisce a Roma, dove si specializza nella post-produzione video, lavorando per dieci anni alla SBP, società leader nel settore e montando migliaia di ore di programmi televisivi per Rai, Mediaset e altri network privati, comunicati pubblicitari, videoclip, documentari. Dopo un anno allo Studio Natali Multimedia di Firenze, nel 1994 torna a Roma, senior video editor presso la Orbit, network saudita, prima tv satellitare interamente digitale al mondo. Lasciata la tv araba, nel 2004. dopo alcune collaborazioni con Studio Universal, Gambero Rosso e altre società di servizi, dal 2006 inizia a lavorare alle dipendenze di Rai, Videotime e La7, prevalentemente nel settore news e infotainment.
Nel 2003 era stato fra i soci fondatori della cooperativa NoWarTV; nel 2011 ha fatto parte del gruppo che ha dato nuovamente vita a Radio Flash, attiva per alcuni anni come web radio.
Trasferitosi a Firenze nel 2017, fino al 2024 ha lavorato come tecnico di produzione presso la Sede Rai della Toscana. Si è occupato del rapporto tra cinema e territorio, pubblicando tre volumi: Ardenza cinema d’essai, quando i film si vedevano in un circolo (Provincia di Livorno, Belforte Cultura, 2004, scritto con Luigia Scerra); Livorno Superstar, la mia città dentro il cinema (Edizioni ETS, 2005) e La storia di Livorno in dodici film, dagli antichi romani ai nostri giorni (Edizioni Il Quadrifoglio, 2003).
Ha prodotto e diretto “Dotlingen” e “Italiamobile”, due videoclip per il gruppo livornese Virginiana Miller, e numerosi documentari.
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