Le vetrate realizzate da Athos Rogero Natali per le principali chiese della Diocesi di Livorno
Conferenza di Massimo Sanacore
Governatore dell'Associazione storico-culturale Congregazione Olandese Alemanna, già Direttore degli Archivi di Stato di Livorno, Pisa e Massa
3^ PUNTATA
Calendario Culturale 2026
DALLE ARTI DECORATIVE ALLA SCENOGRAFIA: IL NOVECENTO LIVORNESE TRA SCOPERTE E RIMOZIONI
Promosso e organizzato dal Comune di Collesalvetti
Ideato e curato da Francesca Cagianelli, conservatrice della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini
in occasione della mostra
Athos Rogero Natali
decoratore e scenografo
La stagione dell'innovazione delle vetrate artistiche
e il boom degli Stabilimenti Pisorno
Sabato 23 maggio, ore 17.00
PINACOTECA COMUNALE CARLO SERVOLINI
Complesso di Villa Carmignani
Via Garibaldi, 79 – COLLESALVETTI (LI)
Ingresso gratuito
INFO
Tel. 0586 980227 e 980174 – 392 6025703
pinacoteca@comune.collesalvetti.li.it www.comune.collesalvetti.li.it
Si inaugura sabato 23 maggio, ore 17.00, alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, la 3° PUNTATA del Calendario Culturale dal titolo DALLE ARTI DECORATIVE ALLA SCENOGRAFIA: IL NOVECENTO LIVORNESE TRA SCOPERTE E RIMOZIONI, varato in occasione dell'inedita e pionieristica mostra Athos Rogero Natali decoratore e scenografo. La stagione dell'innovazione delle vetrate artistiche e il boom degli Stabilimenti Pisorno, promossa dal Comune di Collesalvetti, con il Patrocinio di Diocesi di Livorno, in occasione del 50° dalla scomparsa dell'artista, a cura di Francesca Cagianelli e Marco Sisi, in collaborazione con Massimo Sanacore (Complesso di Villa Carmignani, via Garibaldi, 79, Collesalvetti, LI, tutti i giovedì, ore 15.30-18.30 e su prenotazione per piccoli gruppi; visite guidate gratuite su prenotazione per piccoli gruppi: tel. 0586 980227 e 980174 – 392 6025703; pinacoteca@comune.collesalvetti.li.it; www.comune.collesalvetti.li.it - fino al 13 giugno).
La messa in campo di tale Calendario amplifica le ragioni della mostra, coincidenti con l'inaugurazione di una stagione nuovissima nell'ambito della storia dell'arte livornese e toscana del '900, rischiarata dalla formidabile riscoperta in anteprima assoluta di Athos Rogero Natali (Livorno, 22 gennaio 1881 - 8 febbraio 1976), per l'anagrafe Natali Athos Radamés Arduino, fratello del più celebre Renato Natali, ma diversamente da quest'ultimo coinvolto più che dagli orizzonti della temperie pittorica primonovecentesca, dall'exploit delle arti decorative incalzanti con il decollo delle Biennali di Arti Decorative di Monza, e quindi, dall'esplosione del fenomeno degli Stabilimenti Pisorno, che tra il 1934 e il 1969, grazie all'impegno dell'architetto Antonio Valente e del drammaturgo Giovacchino Forzano, erano destinati a imporsi quale avamposto della moderna industria cinematografica.
Amatissimo da Carlo Servolini che nella sua Commedia Labronica delle Belle Arti lo celebra in veste di "felice esecutore di vetrate policrome e stracotte, e valente scenografo a Pisorno", fu deliberatamente marginalizzato da Gastone Razzaguta nelle sue Virtù degli Artisti Labronici, fino a incarnare una sorta di vero e proprio eroe di un altro Novecento, alternativo a quello certamente più acclarato, ma forse meno pionieristico, del Gruppo Labronico.
Ponderosa la sua carriera di ideatore di vetrate per la celebre Ditta Felice Quentin, di cui dominano nel percorso espositivo alcune inedite e preziose testimonianze, catalogate e conservate nell'Archivio degli Eredi, che confermano un esclusivo talento decorativo, destinato a imporlo quale protagonista assoluto nelle più importanti chiese e monumenti livornesi, consentendo di inaugurare un prestigioso quanto inatteso capitolo della storia delle arti decorative a Livorno, costellato di straordinari episodi ascrivibili alla temperie nazionale e internazionale dell'arte vetraria moderna, le cui vicende sono state puntualmente indagate in questa occasione da Massimo Sanacore, Governatore dell'Associazione storico-culturale Congregazione Olandese Alemanna, già Direttore degli Archivi di Stato di Livorno, Pisa e Massa, autore di una capillare indagine nei principali archivi storici del territorio, in particolare l'Archivio Storico del Comune, l'Inventario dei beni culturali mobili della Diocesi di Città di Castello, ma soprattutto l'Archivio Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Pisa e Livorno (ASABAP).
Sabato 23 maggio, ore 17.00, Massimo Sanacore, Governatore dell'Associazione storico-culturale Congregazione Olandese Alemanna, già Direttore degli Archivi di Stato di Livorno, Pisa e Massa, curerà la 3° PUNTATA del Calendario colligiano, dal titolo Le vetrate realizzate da Athos Rogero Natali per le principali chiese della Diocesi di Livorno.
A latere dell'esposizione del prezioso nucleo di inediti di Athos Natali esposti per la prima volta nella Mostra colligiana, la conferenza presenterà alcuni disegni e bozzetti mai visti, e in particolare alcune significative realizzazioni su vetro, che assunsero la funzione di “progetto” delle stesse vetrate al momento di essere realizzate nel laboratorio.
Le vetrate sfuggono spesso all'attenzione, soprattutto quando si accede a locali che contengono oggetti artistici. In particolare, la vetrata esterna, anche quando considerata un oggetto artistico, è stata molto spesso dimenticata. Non è infatti catalogabile come un oggetto mobile, ovvero trasportabile e addirittura nell'ampio senso del Codice civile, che ritiene bene mobile tutto quanto non immobile, ma neppure come immobile, in quanto non facente parte strutturale del muro o dell'edificio e neanche accessorio di esso. Così nella pratica, le vetrate non sono menzionate negli inventari dei beni mobili, e sono meri accessori dei progetti di finestre di architetti e ingegneri, la cui fattura è per essi spesso irrilevante.
Nondimeno, le vetrate istoriate e artistiche di Athos si trovano nei palazzi pubblici, per impreziosire e dare rilievo e carattere alle funzioni che vi si svolgono. Sono situate soprattutto nelle chiese e nelle cappelle, livornesi ma non solo, dove le composizioni in tasselli di vetro colorato uniti da legature in piombo raffigurano i Santi e le storie sacre, e trasformano la luce in elemento spirituale. Qui Athos ha dimostrato particolare abilità nelle vetrate circolari, ovvero nei rosoni collocati nei cimiteri della Misericordia e della Purificazione, raffiguranti le immagini sacre del Cristo risorto, dello Spirito Santo, dell'Agnus Dei, dei Santi, senza contare quelle dedicate alla vita dei defunti.
Un'arte di tradizione, dove tuttavia Natali non è mai stato banale, riuscendo a trovare soluzioni diverse nella raffigurazione di soggetti simili, come i Santi, talvolta addirittura in forme anticonvenzionali. Visto il grande numero di chiese in cui operò prima e soprattutto dopo la guerra, si può ritenere Athos Natali, che pure si dedicò alle vetrate dopo i quaranta anni, il maggior artista di arte sacra del Novecento a Livorno, di sicuro il più presente.
Nell'ambito della conferenza verranno proposte anche due dipinti su tavola di soggetto sacro realizzati da Natali rispettivamente nella chiesa di San Giovanni Battista e nella chiesa di San Simone ad Ardenza, entrambe dotate di vetrate di Natali. Riprova che Athos non rinunciò mai alla pittura e questa fu elemento decisivo delle sue vetrate.
MASSIMO SANACORE è un archivista di Stato e storico italiano, noto per aver ricoperto ruoli di direzione in importanti istituzioni archivistiche toscane. Nato a Livorno nel 1957, ha dedicato la sua carriera alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio documentario, scrivendo saggi e collaborando e organizzando mostre documentarie.
Si è laureato in Giurisprudenza all'Università di Pisa nel 1983 con una tesi in storia del diritto sui Consoli del Mare di Pisa in età moderna, e nel 1993 ha conseguito il diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso la Scuola dell'Archivio di Stato di Firenze, dove è stato funzionario dal 2000 al 2003. È stato direttore degli Archivi di Stato di Pisa, Livorno e Massa. Ricopre la carica di Governatore dell'associazione storico-culturale Congregazione Olandese Alemanna di Livorno. È autore delle monografie di storia Alle origini della anonime livornesi di assicurazioni, Il percorso interrotto. Il pluralismo etnico, politico e religioso dell'industria livornese (1865-1940), e Bruno Miniati fotografa Livorno. Ha curato vari volumi di atti di convegni e raccolte monografiche, l'ultima delle quali nel 2024 Il centenario del Silos, nei due tomi La storia e Il futuro. Inoltre pubblica dal 1987 saggi e studi sulla storia locale livornese e toscana su varie riviste, oltre a essere stato direttore del periodico "Nuovi Studi Livornesi" (2010-2023). Oltre alla sua attività istituzionale, Sanacore è impegnato in conferenze e convegni riguardanti la tutela degli archivi storici e la storiografia, dove si è in alcuni temi impegnato a rivedere le interpretazioni tradizionali, proponendo letture storiche più moderne e prospettiche, quando non più reali.
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