Livorno. Tendere la mano a chi non ha più nulla, nemmeno la possibilità di pagare le spese legali per liberarsi dai debiti: questo l’obbiettivo dell’accordo siglato tra la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e la Fondazione Livorno, che è stato presentato questa mattina, 19 febbraio, nella sede camerale di Livorno. L’accordo di progetto, che era già stato attivato nel 2024, è finalizzato al contrasto dell’usura attraverso il sostegno ai soggetti sovraindebitati più fragili e rinnova l’impegno della CCIAA e della Fondazione su un fronte sociale importante. Il progetto prevede uno stanziamento di 15mila euro da parte della Fondazione Livorno, fondi che saranno utilizzati dalla Camera di Commercio per coprire integralmente i costi della procedura di esdebitazione per i cittadini residenti in provincia di Livorno che rientrano nella categoria dei "debitori incapienti".
Il Codice della Crisi d’Impresa definisce "incapiente" colui che non è in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, nemmeno in prospettiva futura. Per queste persone, se in possesso dei requisiti di meritevolezza ovvero non aver contratto debiti con colpa grave o frode, la legge prevede la possibilità di accedere all’esdebitazione totale (la cancellazione dei debiti), che viene gestita dall’Organismo di Composizione della crisi da Sovraindebitamento (OCC) della Camera di Commercio, ente terzo, indipendente e imparziale. Tuttavia, esiste un paradosso: pur avendo i requisiti, questi soggetti spesso non riescono ad accedere alla procedura perché non hanno le risorse per pagare i costi vivi, quantificati forfettariamente in circa 1.439 euro. L’intervento della Fondazione Livorno andrà quindi a farsi carico, fino ad esaurimento delle risorse stanziate, delle spese per le pratiche riguardanti i cittadini residenti nella provincia di Livorno, permettendo all'OCC di avviare la procedura senza oneri per il cittadino indigente. L’attività svolta dall’OCC prevede la gestione amministrativa dell’istanza e l’affidamento della procedura ad un Gestore della Crisi, professionista incaricato direttamente dalla Camera con il compito di redigere una relazione particolareggiata da presentare in tribunale.
L’importanza di questo accordo è confermata dai numeri registrati dall’OCC della Camera: il 2025 si è chiuso con un record di 125 istanze ricevute complessivamente, di queste ben 28 riguardavano debitori incapienti (pari al 22 % del totale), con 7 decreti di esdebitazione. Una crescita rispetto all’anno precedente che testimonia una sofferenza diffusa nel tessuto provinciale ed un incremento significativo delle situazioni di difficoltà: nel 2024 le istanze ricevute dall’OCC per la provincia di Livorno erano state 19 (su un totale di 95), e 4 i decreti di esdebitazione. La Fondazione, con il primo accordo sottoscritto nel 2024, ha già finanziato le pratiche relative a 9 debitori incapienti nel 2024 e 2025.
“I numeri registrati nel 2025 sono un campanello d'allarme importante ed è possibile che queste cifre siano solo la punta dell'iceberg di una sofferenza sociale ed economica più vasta e sommersa. – ha dichiarato questa mattina Riccardo Breda, presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno – L'Organismo di Composizione della Crisi (OCC) della Camera svolge un ruolo non solo tecnico, ma di alto valore civico, offrendo una via d'uscita legale a chi rischia di finire nella rete dell'usura. Ringrazio la Fondazione Livorno che, con concretezza, ha rinnovato il suo sostegno: senza questo fondo, i soggetti più deboli, gli incapienti, rimarrebbero esclusi da un diritto che la legge garantisce loro”.
“La Fondazione Livorno è da sempre attenta ai bisogni del territorio e svolge una costante azione di ascolto – ha aggiunto la vice presidente di Fondazione Livorno Giovanna Colombini - Di fronte a dati che ci parlano di una crescente difficoltà delle famiglie, il nostro intervento vuole essere un atto concreto di sussidiarietà. Farsi carico delle spese procedurali per chi ha perso tutto, significa restituire dignità e una prospettiva di futuro a persone che altrimenti resterebbero ai margini. La collaborazione con la Camera di Commercio, che ringrazio, è fondamentale per garantire un aiuto concreto”.
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