"Athos Rogero Natali decoratore e scenografo. La stagione dell'innovazione delle vetrate artistiche
e il boom degli Stabilimenti Pisorno"
con visita guidata tematica
a cura di Francesca Cagianelli e Marco Sisi
GIOVEDÌ 30 LUGLIO, ore 15.30-18.30
a conclusione del
Calendario Culturale STRAORDINARIO 2026
in occasione delle celebrazioni di Luigi Servolini
SODALIZI NAZIONALI AGLI STABILIMENTI PISORNO: IL CASO DI ATHOS ROGERO NATALI
Promosso e organizzato dal Comune di Collesalvetti
Ideato e curato da Francesca Cagianelli, conservatrice della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini
PINACOTECA COMUNALE CARLO SERVOLINI
Complesso di Villa Carmignani
Via Garibaldi, 79 – COLLESALVETTI (LI)
(Parcheggio interno)
Ingresso gratuito
INFO
Tel. 0586 980227 e 980174 – 392 6025703
pinacoteca@comune.collesalvetti.li.it www.comune.collesalvetti.li.it
Si svolgerà giovedì 30 luglio, ore 15.30 - 18.30, alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, il Finissage in occasione della mostra "Athos Rogero Natali decoratore e scenografo. La stagione dell'innovazione delle vetrate artistiche e il boom degli Stabilimenti Pisorno", a conclusione del Calendario Culturale Straordinario 2026, in occasione delle Celebrazioni di Luigi Servolini.
La gestazione di ben due Calendari culturali, il primo dal titolo DALLE ARTI DECORATIVE ALLA SCENOGRAFIA: IL NOVECENTO LIVORNESE TRA SCOPERTE E RIMOZIONI, il secondo dal titolo SODALIZI NAZIONALI AGLI STABILIMENTI PISORNO: IL CASO DI ATHOS ROGERO NATALI, ha consentito di ripercorrere per la prima volta in anteprima assoluta infiniti rivoli storiografici, alla base di una reimpostata indagine relativa ai diversi protagonisti della pionieristica stagione degli Stabilimenti Pisorno, oggi fortunatamente approdata a una svolta significativa grazie alla formidabile riscoperta di Athos Rogero Natali (Livorno, 22 gennaio 1881 - 8 febbraio 1976), per l'anagrafe Natali Athos Radamés Arduino, fratello del più celebre Renato Natali, ma diversamente da quest'ultimo coinvolto più che dagli orizzonti della temperie pittorica primonovecentesca, dall'exploit delle arti decorative incalzanti con il decollo delle Biennali di Arti Decorative di Monza, e quindi, dall'esplosione del fenomeno degli Stabilimenti Pisorno, che tra il 1934 e il 1969, grazie all'impegno dell'architetto Antonio Valente e del drammaturgo Giovacchino Forzano, erano destinati a imporsi quale avamposto della moderna industria cinematografica.
Si impongono in questa occasione coordinate ineludibili relativamente a un posizionamento di Athos Rogero Natali nella galassia cinematografica nazionale, grazie ai sodalizi esclusivi intessuti con Antonio Valente, Virgilio Marchi e Giovacchino Forzano, protagonisti indiscussi del boom degli Stabilimenti Pisorno, ma al contempo vettori di un'innovazione architettonica e scenografica destinata a segnare sul territorio un baluardo esclusivo.
Ma sotto i riflettori dei curatori incorre soprattutto un bilancio trionfale, senza alcuna retorica, che ha visto decollare progressivamente la programmazione culturale della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini a seguito della decisione dell'Amministrazione Comunale di Collesalvetti di varare la proroga della mostra in occasione delle celebrazioni di Luigi Servolini.
Si è infatti rivelata vincente l'idea di ordire una vera e propria maratona tra i meandri di "un altro Novecento", scompaginando gli asserti della storiografia corrente a vantaggio di una rilettura aggiornata e altamente documentata dei sodalizi novecenteschi del territorio, dove corrono la propria personalissima partita singole personalità, ancora poco note ma estremamente competitive, ma d'altra parte più strutturate compagini, senza escludere tuttavia sodalizi che, per quanto volatili sotto l'aspetto burocratico e istituzionale, introducono con intensa e intima convinzione nel panorama labronico una freschissima energia evolutiva e un incontenibile trend innovativo che spostano definitivamente il baricentro delle idealità dal verismo postfattoriano alle sollecitazioni di un Novecento infinitamente più articolato.
Saranno quindi Francesca Cagianelli e Marco Sisi, cocuratori della mostra, a enunciare al pubblico della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, le ragioni di una mostra, che a tutti gli effetti ha coraggiosamente proposto nuove categorie estetiche per una revisione del nostro Novecento.
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